IL LUNGO SONNO DEI GHIRI, testo facilitato per gli apprendenti di origine non italiana

Era la fine di settembre. Le foglie del bosco, dai colori opachi,foglie opache mostravano stanchezza.

Le giornate erano più corte e al mattino una foschia leggera copriva il terreno foschia bosco, sciolta poi lentamente dai raggi del sole. I cinque piccoli ghiri, nati alla fine di luglio, erano cresciuti in fretta. All’inizio erano ciechi e pelati  ghiri, e si muovevano confusamente sul tappeto di erba e foglie ghiro 8 che mamma ghiro aveva steso sul fondo della tana prima di metterli al mondo. Ora, col passare delle settimane, erano divenuti più esperti. Nelle giornate di vento, o di notte, mamma ghiro gli avvolgeva con la coda morbida

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. Quando si allontanava della tana, invece, li copriva con foglie secche per nasconderli beneghiro 5.
Roberto Piumini

Il lungo sonno dei ghiri

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