LE PIANTE SEMPREVERDI

Le piante sempreverdi

Le piante sempreverdi sono tutte quelle che, durante la stagione invernale, non lasciano cadere le proprie foglie. In realtà, non è che perdano mai le foglie, semplicemente il rinnovo fogliare avviene più lentamente e non coincide con il cambio delle stagioni e, quindi, non si nota. Alcuni alberi, come l’olivo, il pino, l’abete appaiono sempreverdi perché le foglie rimangono su di essi per più di un anno. Questi alberi sono usati nei parchi come ornamento.

Olivo
L’olivo, conosciuto anche come ulivo è una pianta da frutto molto comune nel nostro paese. I suoi frutti, e cioè le olive, vengono impiegati per produrre l’olio da usare in cucina o come ingrediente anche per i cosmetici.

Pino
Il pino è una conifera sempreverde cespugliosa.

(coniferaordine di piante arboree con fusto eretto e molto ramificato, foglie aghiformi, frutti conici).

Ha una forma sferica e compatta. L’altezza dipende dal luogo in cui cresce, ma può anche superare i 15 metri. Ha aghi folti e scuri e piccole pigne che rimangono anche due anni sui rami prima di aprirsi. La fioritura avviene tra maggio e luglio e si tratta di molti coni gialli e rossi.

Agrifoglio
L’agrifoglio è una delle piante più famose di Natale che d’inverno produce molte bacche rosse. Durante tutto l’anno, invece, ha foglie rigogliose e decorative, che però pungono. La tradizione vuole che questa pianta porti fortuna.

Abete

L’abete è una delle conifere, alberi a forma di cono, ed è sempreverde. Ѐ straordinariamente resistente al gelo ed alle temperature più basse, una delle ragioni per le quali cresce anche al di sopra dei 2000 metri di altitudine.
L’abete è la conifera simbolo dei monti e del Natale. Originario dell’America del Nord, l’abete è una pianta dalla crescita piuttosto lenta, ma che può raggiungere un’altezza di 60 metri. Gli abeti, come tutte le conifere, spargono i propri semi tramite le pigne. La pigna di un abete è una struttura legnosa dove alloggiano i semi.

Pochi sanno che la tradizione di addobbare l’abete é nata in Egitto. In quei luoghi infatti l’albero era costituito da una piccola piramide di legno, costruita ad imitazione dei giganteschi monumenti come simbolo culturale e propiziatorio. Dalla terra dei faraoni, dunque un viaggiatore portò questa idea in Europa e, parte delle popolazioni germaniche, scandinave e russe lo adottarono per celebrare il solstizio d’inverno, il ritorno di quel sole e di quel calore di cui il clima d’Egitto era simbolo.

Attorno all’albero di Natale sono nate le leggende fantasiose. Tra queste ve ne racconterò una:
C’era una volta nell’antica Germania un boscaiolo. Tornando a casa una notte d’inverno, gelida ma serena, l’uomo fu colpito da un meraviglioso spettacolo di stelle che brillavano attraverso i rami di un abete carico di neve e di ghiaccio. Per spiegare alla moglie lo splendore che aveva visto, il boscaiolo tagliò un piccolo abete, lo portò a casa e lo adornò di candeline accese e di allegri festoni. Le candeline somigliavano alle stelle che aveva visto brillare, e i festoni alla neve e ai ghiaccioli che pendevano dai rami. Altri videro l’albero e piacque tanto a tutti, specialmente ai bambini, che presto l’usanza dell’abete con le candeline si diffuse in ogni casa.

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