UN PICCOLO INDIANO-testo facilitato per gli apprendenti di origine non italiana

Stella Cadente era seduto davanti alla tenda di suo padre e pensava: “E’ brutto essere ancora un bambino. Perché ci vuole tanto prima di diventare grande?”

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I ragazzi grandi erano appena andati a fare una gara di corsa nei pascoli(luogo, terreno perlopiù incolto in cui il bestiame bruca l’erba spontanea) e a esercitarsi nel tiro con l’arco.

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Stella Cadente li aveva seguiti, ma loro lo avevano mandato via dicendogli: “Sei ancora troppo piccolo, devi rimanere con i ragazzi e con i bambini piccoli”.

I piccoli erano accovacciati(accucciati, ripiegati, raccolti) dietro una tenda e tiravano sassi in una vecchia pentola. Era un bel gioco e Stella Cadente sapeva centrare(colpire al centro) la pentola molto bene. Ma non aveva più voglia di giocare con gli altri piccoli indiani e preferiva stare seduto lì e annoiarsi(provare noia, fastidio). Proprio non capiva perché non gli era ancora permesso cavalcare(andare a cavallo) da solo e perché i grandi non lo volevano portare con loro.

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Ursula Wolfel, Augh, Stella Cadente, Piemme Junior.

 

 

 

 

 

 

 

 

LE DUE ONDE-testo facilitato per gli alunni di origine non italiana

In mezzo al mare vivevano un’onda grande, Ondona, e un’onda piccola, Ondina.

Ondina era allegra e gentile e giocava con tutti. Ondona, invece, era impetuosa (che si muove con velocità, travolgendo cose e persone) e violente; a volte faceva affondare ( mandare a fondo)persino le barche. Un giorno Ondona disse a Ondina: Continua a leggere “LE DUE ONDE-testo facilitato per gli alunni di origine non italiana”