CANDIDO FIORDILATTE testo facilitato per gli apprendenti di origine non italiana

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.

Obiettivi di apprendimento

Leggere testi cogliendo l’argomento di cui si parla e individuando le informazioni principali e le loro relazioni.
Ampliare il patrimonio lessicale.

Dopo aver ascoltato con attenzione il titolo cerchia quali di queste parole potesti trovare nel testo:

torta, biscotti, dottore, budino, ambulatorio, profumo.

Candido Fiordilatte faceva il pasticciere. Il suo nome gli calzava a pennello perché aveva i capelli bianchi, la faccia tonda e la pelle candida e liscia come una meringa alla panna meringa alla panna. Era orgoglioso della sua pasticceria: aveva due scintillanti vetrine  vetrine proprio sulla piazza di fronte al porto, e il profumo delle torte e dei biscotti si spandeva dappertutto.

Su tanti piccoli ripiani di vetro, Candido Fiordilatte sistemava le sue torte fresche e i suoi biscotti croccanti. C’era la torta Gran Cioccolato, fatta con quattro tipi diversi di cioccolato. C’era la torta Galà di Panna, un trionfo di latte e canditi canditicolorati. Poi la scelta dei Budini budinie delle Bavaresi bavaresi, che variava a seconda delle stagioni, e ancora la Cassata Mandorlata cassata, il Ripieno a Ripiani, con strati di creme e sfoglie sottili, la Crostata crostataChe Ti Piace, ricoperta di confettura confettura. Quando iniziò quella brutta faccenda della dieta, Candido Fiordilatte era occupato a sperimentare una nuova strabiliante ricetta ricetta.

-I dolci fanno male, anzi: malissimo! disse il nuovo dottore. Arrivato da poco in città, questo giovane dottore era stato colpito del profumo di zucchero e cioccolato che gli riempiva l’ambulatorio ambulatorio e che arrivava proprio dalla pasticceria di Candido Fiordilatte.

“Bisogna fare qualcosa”, pensò. Non si può lavorare in un posto simile. Io detesto i dolci”.

Magro magro, secco secco, faccia lunga e naso all’ingiù, questo dottore non sopportava né creme, né biscotti, figuriamoci le praline praline e le torte con la panna! Il caffè, poi, lo prendeva amaro.

G. Quarzo-A. Vivarelli, Storie da mangiare, Interlinea Junior

Inserisci le parole: pasticceria, ambulatorio, dieta, pasticciere, ricette, scintillanti, detestava.

Candido Fiordilatte faceva di mestiere……………..

Lavorava in una …………………………

Sistemava le torte sui ripiani di due vetrine………..

Durante il giorno sperimentava le ………………….

Fiordilatte doveva iniziare la ………………………..

Il giovane dottore lavorava in un …………………..

Il dottore…………………..i dolci.

 

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