I CINQUE SENSI-UDA Flipped classroom

Traguardi per lo sviluppo di competenze

Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.

Obbiettivi di apprendimento

Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo (fame, sete, dolore, movimento, freddo e caldo, ecc.) per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo funzionamento.

Unità di apprendimento flipped classroom

Dati dell’Unità di Apprendimento
Titolo:  I cinque sensi

Scuola: primaria

Materia: scienze

Classe: 2ˆ

Argomento curricolare:

(indicare l’argomento curricolare che si vuole affrontare con approccio flipped classroom, esempi: la struttura della materia, il Congresso di Vienna, le equazioni lineari,  ecc.)

I cinque sensi e le caratteristiche che possiamo percepire con i sensi.
La Sfida. Come si attiva l’interesse e la motivazione degli allievi:

(indicare come si intende stimolare l’interesse, la curiosità e coinvolgere gli allievi in modo da renderli parte attiva nella costruzione delle conoscenze indicate. Tipicamente ciò avviene lanciando una sfida che può consistere nel porre una domanda a cui rispondere, un problema da risolvere, una ricerca da effettuare, un caso da analizzare in modo coinvolgente e motivante.)

 Gli alunni vengono informati che dovranno scoprire, attraverso le esperienze da svolgere in gruppo, qual è il senso più importante.

Gli alunni inizieranno a fare delle ipotesi che l’insegnante può segnare per confrontare alla fine con le conclusioni.

Per stimolare l’interesse e la curiosità degli allievi si parte con una ricerca da fare a gruppi.

La classe viene divisa in cinque gruppi e si assegna a ciascun gruppo il compito di individuare le proprietà da scoprire con la vista, con il tatto, con l’odorato, con l’udito e con il gusto nonché l’importanza del senso assegnato per la sperimentazione. Si assegna una scheda per registrare i risultati.

Qual è il senso più importante?

Ipotesi: il senso più importante è……….

Materiale usato:

Svolgimento:

Osservazioni:

Conclusioni:

Lancio della Sfida. Quali attività si svolgono prima o in apertura della lezione:(indicare se l’azione didattica proposta prevede attività preparatorie da svolgere prima della lezione d’aula. Ed esempio fruizione di risorse didattiche che costituiscano un quadro di riferimento, richiamino preconoscenze, attivino la curiosità oppure attività di verifica delle conoscenze già affrontate per mettere meglio a punto l’azione in classe. Indicare le risorse digitali eventualmente utilizzate quali LMS, video, presentazioni multimediali, testi…)
Si parte dalla lezione precedente in cui gli alunni hanno trovato delle proprietà dei materiali naturali e artificiali. Si riprendono le proprietà e si chiede ai bambini di indicare il senso coinvolto. Si utilizza la LIM per l’esperienza n.3(l’udito) e per costruire la mappa dei 5 sensi.
Condurre la sfida. Quali attività si svolgono per rispondere alla sfida:(indicare le metodologie didattiche che si intendono utilizzare in classe: lezione dialogata, lavoro di gruppo, apprendimento fra pari, studio individuale per consentire agli allievi di rispondere alla sfida proposta e costruire attivamente le conoscenze richieste, indicando anche diverse metodologie e più fasi successive
 Attraverso un percorso laboratoriale a gruppi, gli alunni osservano, registrano, analizzano dati e formulano delle conclusioni. La progettazione, la ricerca, la gestione e l’interpretazione delle informazioni, la collaborazione sono delle competenze trasversali da costruire da e mettere in gioco.

Esperienza 1: il tatto (gruppo n.1)
Materiali: una scatola “magica” dove viene introdotto un oggetto da riconoscere con il tatto.
Attività : nascondi un oggetto nella scatola e chiedi a un tuo compagno di indovinare di che oggetto si tratta, esplorandolo solo con le mani e senza guardare. L’esperienza si svolge a rotazione.

Quali caratteristiche di un oggetto senti usando le mani? Come fai a capire di che oggetto si tratta?

In questa seconda esperienza, per capire di che oggetto si tratta usando solo le mani, devi collegare tra di loro molte informazioni: la grandezza, la ruvidezza, la forma, il peso… Ma non basta: devi anche collegare queste informazioni alle tue conoscenze e alle esperienze che hai già fatto. Le varie parti del cervello sono specializzate per svolgere un certo compito ma sono anche tutte in contatto tra di loro proprio per permetterti di collegare le informazioni e quindi di “pensare” e “capire”.

Esperienza n. 2: la vista (gruppo 2)

Quali informazioni si possono cogliere con la vista? Si considera il fatto che le caratteristiche da scoprire con la vista sono molto di più rispetto al tatto e al gusto in quanto la vista è in grado di cogliere simultaneamente informazioni riferire al colore, grandezza, larghezza, estensione, forma. Ma le informazioni sono sempre corrette?

Osservare le figure.

(Immagini ed esperienze tratte da http://www.fisica.uniud.it)

I due uomini sono della stessa grandezza?

·       SI

·       NO

Esegui ora le misure necessarie per verificare la correttezza o meno delle tue supposizioni in queste tre situazioni.

Gli esempi precedenti e i seguenti sono illusioni ottiche, ossia, situazioni in cui il nostro occhio si fa ingannare nel valutare forme o distanze. Capisci qual è il ruolo che svolge il cervello nella percezione? Prova a spiegarlo con parole tue.

Esperienza n. 3: l’udito (gruppo n.3)

Ascoltare un storia alla LIM in cui il volume si alza e si abbassa. Riesci ad avere la comprensione di ciò che viene raccontato? Mentre si ascolta la storia si chiede agli altri alunni della classe di fare rumore o di cantare in modo da non permettere l’ascolto. Riesci a raccontare quello che hai sentito?

La qualità dell’ascolto è condizionato dai rumori ambientali e dagli stati interni.

Esperienza n.4: il gusto (gruppo n.4)
Materiali: una mela, un carota, una patata, un finocchio, piattini, cucchiaini.

Attività:  Si taglia a cubetti la mela, la patata e la carota e si mettono separate in tre bicchieri di plastica. I bambini del gruppo, a turni, si fanno bendare gli occhi e tappare il naso. Ora chiedi ad un tuo compagno di farti assaggiare col cucchiaino la mela, la patata e la carota grattugiate. Sei in grado di riconoscerle?

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Quando mangi percepisci insieme odore e sapore e questo ti permette di distinguere gli alimenti. Se annulli l’olfatto, a volte il gusto da solo può trarti in inganno.

Pensare a cibi preferiti e provare a ricavare i gusti.

Esperienza 5: l’odorato (gruppo n.5)
Indovina dall’odore. Vengono preparati bicchieri di plastica con dentro le seguenti sostanze odorose: bucce di arancia, bucce di limone, bucce di mela, aceto, caffè, finocchio, rosmarino, salvia, cannella, origano, chiodi di garofano, noce moscata, cipolla, aglio, shampoo, sapone liquido.

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I bicchieri devono essere ricoperti con carta stagnola in modo che non si veda l’interno e contraddistinti da un numero, il coperchio (che può essere fatto con la carta stagnola stessa) deve avere dei buchi per far passare l’odore.

Registra cosa hai trovato.

Trovare le parole riferite all’odorato. Immaginare cosa succederebbe se non avessimo l’odorato.

Ogni gruppo completa sulla scheda

Con l’esperimento 1 abbiamo dimostrato che il tatto è importante perché

Con l’esperimento 2 abbiamo dimostrato che la vista è importante perché

Con l’esperimento 3 abbiamo dimostrato che l’udito è importante perché

Con l’esperimento 4 abbiamo dimostrato che il gusto è importante perché

Con l’esperimento 5 abbiamo dimostrato che l’odorato è importante perché

In conclusione si sottolinea che tutti i sensi sono importanti per raccogliere le informazioni sul mondo che ci circonda, per la sopravvivenza.

Chiusura della sfida. Quali attività di verifica degli apprendimenti concludono l’attività didattica:

(indicare quali attività di sistematizzazione degli apprendimenti concludono l’attività, e quali metodologie e strumenti di valutazione formativa e sommativa si ritiene di dover attuare per verificare e consolidare gli apprendimenti e promuovere lo sviluppo di competenze. Tipicamente ciò avviene tramite metodi di valutazione autentica. Esplicitare le tipologie di prova.)

Ciascun gruppo verrà valutato in base alla capacità dei suoi membri di collaborare e saper condurre un’attività di sperimentazione insieme, ovvero la loro capacità di mettere in atto le abilità sociali necessarie per lavorare in gruppo (osservazione in itinere). Verrà valutato inoltre ciò che hanno prodotto dopo aver condotto l’esperimento come la capacità di osservare, di rivedere le proprie idee, di dare una risposta esaustiva e completa alla domanda “Perché è importante il senso che hai sperimentato?”.

Verrà proposto infine di scrivere sui quaderni le proprietà che possono essere scoperte con i sensi che hanno sperimentato, realizzando un disegno.

Segui questo schema:

1.     Ipotesi (scrivi ciò che ti aspettavi che accadesse prima di svolgere l’esperienza)

2.     Materiale usato:

3.     Che cosa hai fatto:

4.     Conclusione:

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In che modo l’approccio proposto differisce da quello tradizionale?(indicare i vantaggi dell’approccio scelto rispetto all’approccio tradizionale e mettere in luce le differenze con particolare riferimento all’argomento curricolare scelto.)
L’approccio proposto differisce dalla tradizionale lezione frontale in quanto si propone un apprendimento per scoperta dove sono gli alunni i veri protagonisti impegnati nella ricerca e nella costruzione della conoscenza. L’insegnante si occupa di organizzare, condurre e monitorare l’attività. Inoltre si propone il lavoro a  piccoli gruppi dove gli alunni svolgono il proprio incarico con responsabilità e in collaborazione con gli altri, con la consapevolezza che il lavoro individuale e l’impegno personale contribuisce al raggiungimento degli obiettivi e al successo del gruppo. Durante questo percorso essi possono commettere degli errori,  discutere tra loro, porre domande, dare spiegazioni, essere d’accordo o in disaccordo, prendere decisioni, ecc. Questi aspetti interattivi sono di grande interesse per gli studenti e stimolano la loro motivazione. Il lavoro a gruppi, inoltre, è una via privilegiata per lavorare in una classe dalle richieste diversificate in quanto consente di raggiungere obiettivi didattici e sociali insieme. È quindi un valido strumento per l’integrazione.

Le competenze coinvolte nel lavoro : competenze linguistiche, relazionali, sociali, competenze organizzative e di gestione del tempo e delle informazioni.

I CINQUE SENSI

I cinque sensi fanno conoscere ogni aspetto della realtà e sono: la vista, l’odorato, l’udito, il gusto e il tatto.

La vista

Gli occhi sono l’organo di senso della vista.

Per vedere usiamo gli occhi, che sono organi delicati e per questo ben protetti. La sopraciglia evitano al sudore di entrare nell’occhio, le palpebre e le ciglia proteggono dai corpi estranei e dalla luce troppo forte. Internamente la congiuntiva viene tenuta pulita e umida dalle lacrime, prodotta dalle ghiandole lacrimari. Le parti dell’occhio sono visibili(pupilla, iride, cornea) e invisibili(cristallino, retina, nervo ottico).

Gli occhi percepiscono informazioni relative  ai colori, distinguono le forme e le dimensioni degli oggetti.

L’olfatto

Con il naso si possono sentire i profumi, le puzze, gli odori, gli aromi.

Il naso è l’organo di senso dell’olfatto.

Gli odori sono particelle microscopiche che le diverse sostanze diffondono nell’aria; vengono percepite dai recettori olfattivi che si trovano nel naso, che successivamente trasmettono le informazioni al cervello.

L’udito

Le orecchie sono l’organo di senso dell’udito.

Le orecchie permettono di sentire i suoni, i rumori, le voci.

L’organo dell’udito è costituito dall’orecchio, suddiviso in tre parti: orecchio esterno, che ha il compito di raccogliere le onde sonore; orecchio medio, deputato a ricevere e a trasmettere le vibrazioni prodotte dalle onde sonore all’orecchio interno, il quale trasmette gli stimoli al cervello e presiede al senso dell’equilibrio.

Il gusto

Il gusto è la capacità di sentire i sapori ed è collegato all’olfatto. Infatti, il sapore del cibo è la somma di entrambi.

L’organo del gusto è la lingua sulla quale ci sono le papille gustative che sono i ricettori del gusto. Sono distribuite sulle lingua in maniera precisa, ogni zona percepisce un sapore.

Attraverso la bocca si introduco i cibi e la lingua ci fa scoprire i sapori.

I cibi possono avere sapore dolce, salato, amaro, acido.

Il tatto

La pelle è l’organo di senso del tatto.

Per toccare si usano le mani. Il tatto è nella pelle che oltre a rivestire il corpo è in grado di raccogliere tutti gli stimoli tattili(liscio, ruvido, molle, duro, pungente), gli stimoli termici(caldo, freddo) e quelli del dolore.

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