L’ACQUA-UDA FLIPPED CLASSROOM

Traguardi per lo sviluppo di competenze

Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.

Obbiettivi di apprendimento

  • Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche delle acque.
  • Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi.
  • Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali ad opera dell’acqua.

Dati dell’Unità di Apprendimento
Titolo: L’ACQUA

Scuola: primaria

Materia: scienze

Classe: 2ˆ

Argomento curricolare:

(indicare l’argomento curricolare che si vuole affrontare con approccio flipped classroom, esempi: la struttura della materia, , il Congresso di Vienna, le equazioni lineari,  ecc.)

L’ACQUA. LE PROPRIETA’ DELL’ACQUA

 

La Sfida. Come si attiva l’interesse e la motivazione degli allievi:

(indicare come si intende stimolare l’interesse, la curiosità e coinvolgere gli allievi in modo da renderli parte attiva nella costruzione delle conoscenze indicate. Tipicamente ciò avviene lanciando una sfida che può consistere nel porre una domanda a cui rispondere, un problema da risolvere, una ricerca da effettuare, un caso da analizzare in modo coinvolgente e motivante.)

Si parte dalla domanda che cos’è l’acqua e quali sono le proprietà.Presento il titolo della lezione, gli obiettivi e il lavoro da svolgere. Per stimolare l’interesse e la curiosità degli allievi si parte da una ricerca da fare a gruppi.
Lancio della Sfida. Quali attività si svolgono prima o in apertura della lezione:

(indicare se l’azione didattica proposta prevede attività preparatorie da svolgere prima della lezione d’aula. Ed esempio fruizione di risorse didattiche che costituiscano un quadro di riferimento, richiamino preconoscenze, attivino la curiosità oppure attività di verifica delle conoscenze già affrontate per mettere meglio a punto l’azione in classe. Indicare le risorse digitali eventualmente utilizzate quali LMS, video, presentazioni multimediali, testi…)

Brainstorming: Che cos’è acqua?

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Dove si trova?

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La classe viene divisa in 6 gruppi e a ogni gruppo viene assegnato il compito di trovare le proprietà dell’acqua. Assegno una scheda per registrare i risultati.

Domanda:

Ipotesi:

Materiale usato:

Svolgimento:

Conclusioni:

 

Condurre la sfida. Quali attività si svolgono per rispondere alla sfida:

(indicare le metodologie didattiche che si intendono utilizzare in classe: lezione dialogata, lavoro di gruppo, apprendimento fra pari, studio individuale per consentire agli allievi di rispondere alla sfida proposta e costruire attivamente le conoscenze richieste, indicando anche diverse metodologie e più fasi successive

 Attraverso attività laboratoriste organizzata a gruppi di ricerca, gli alunni osservano, registrano, analizzano, dati e formulano delle conclusioni. La progettazione, la ricerca, la gestione e l’interpretazione delle informazioni, la collaborazione sono delle competenze trasversali da costruire da e mettere in gioco.

Esperienza 1: Che cos’è l’acqua? Dove si trova?

Ipotesi : Essere vivente, essere non vivente, materiale naturale, materiale artificiale.

Svolgimento: ricerca sul dizionario.

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Confronto con il ciclo vitale degli esseri viventi: non nasce, non cresce, non si riproduce, quindi non è un essere vivente.

Materiali: computer, dizionario on line, dizionario della lingua italiana.

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Conclusione: l’acqua non è un essere; è un liquido.

L’acqua è presente dappertutto: mari, laghi, fiume, ruscelli, aria, nuvole, corpo umano. La vita non è possibile senza l’acqua.

Esperienza 2: L’acqua ha odore? 

Ipotesi:

Materiali: bottigliette di acqua di diversi tipi.

Svolgimento: I bambini da bendati provano a sentire l’odore di acque diverse: frizzanti, naturali, di rubinetto. Partendo dalle esperienze dei bambini si osserva che a volte, per esempio l’acqua delle piscine, delle terme,  ha un odore specifico dovuto alla presenza di una sostanza chiamata cloro che ha la funzione di disinfettare.

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Conclusione: L’acqua non ha odore.

Esperienza n. 3: Che forma ha l’acqua?

Ipotesi:

Svolgimento: Da una bottiglia con dentro l’acqua vengono riempiti 1 bicchiere di plastica, un vaso di vetro, un barattolo, due  bottigliette piccole, un vaso per i fiori. Gli alunni osservano che l’acqua prende la forma del vaso in cui è inserita.

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ConclusioneL’acqua è un liquido e come tutti i liquidi non ha una forma propria, ma prende la forma del recipiente che lo contiene.

 Esperienza 4: Che gusto ha l’acqua?

Materiali: bende, bottigliette d’acqua con i numeri.

Svolgimento: da bendati i bambini assaggiano l’acqua liscia, frizzante, da rubinetto e si annotano il sapore.

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Conclusione: L’acqua non ha gusto.

 Esperienza 5: Che colore ha l’acqua?

Ipotesi: trasparente

In un vaso mettiamo l’acqua e sul fondo si inseriscono monetine, gomma, altri oggetti. I bambini osservano se si riesce ad identificare gli oggetti. E’ un esperimento che si poterebbe effettuare con una uscita nel territorio per guardare le fontanelle o i sassi sul fondo dei ruscelli.

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Conclusione: L’acqua è trasparente; acquisisce un colore che varia in base all’ambiente in cui si osserva: il colore del mare, del recipiente, del fondale su cui si deposita. L’acqua riflette come uno specchio qualunque oggetto posto nelle sue vicinanze.

Esperienza 6: Se cambia la temperatura, l’acqua è sempre liquida?

In un piattino si mette l’acqua e si appoggia sul davanzale al sole per tutta la giornata.

Si inserisce nel freezer una bottiglia con dentro l’acqua. Dopo 2 ore si verifica cosa è successo con  l’acqua della bottiglia inserita nel freezer.

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Conclusione: Se la temperatura è alta e fa caldo, l’acqua evapora. Se viene inserita nel freezer, diventa ghiaccio. Quando cambia la temperatura, l’acqua cambia stato.

Ogni gruppo completa la scheda e presenta la sua ricerca.

Con la ricerca web del gruppo n.1 abbiamo visto che l’acqua è un non vivente. E’ un liquido che è presente dappertutto: mari, fiumi, aria, nuvole, corpo umano.

Con la ricerca web del gruppo 2 abbiamo dimostrato che l’acqua non ha l’odore.

Con l’esperimento 3 abbiamo dimostrato che l’acqua non ha sapore.

Con l’esperimento 4 abbiamo dimostrato che l’acqua non ha una forma propria, ma prende la forma del recipiente che lo contiene.

Con l’esperimento 5 abbiamo dimostrato che l’acqua è trasparente.

Con gli esperimenti del gruppo 6 abbiamo dimostrato che se cambia la temperatura cambia la forma dell’acqua.

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Nelle seconde lezioni si procede con la creazione della mappa concettuale dell’acqua.

Chiusura della sfida. Quali attività di verifica degli apprendimenti concludono l’attività didattica:

(indicare quali attività di sistematizzazione degli apprendimenti concludono l’attività, e quali metodologie e strumenti di valutazione formativa e sommativa si ritiene di dover attuare per verificare e consolidare gli apprendimenti e promuovere lo sviluppo di competenze. Tipicamente ciò avviene tramite metodi di valutazione autentica. Esplicitare le tipologie di prova.)

Valuterò ciascun gruppo in base alla capacità dei suoi membri di collaborare e saper condurre un’attività di sperimentazione insieme, ovvero la loro capacità di mettere in atto le abilità sociali necessarie per lavorare in gruppo (osservazione in itinere). Verrà valutato inoltre ciò che hanno prodotto dopo aver condotto l’esperimento come la capacità di osservare, di rivedere le proprie idee, di dare una risposta esaustiva e completa alla domanda “Perchè?”.

Proporrò infine di scrivere sui quaderni quello che hanno sperimentato e di realizzare un disegno.

Segui questo schema:

  1. Ipotesi (scrivi ciò che ti aspettavi che accadesse prima di svolgere l’esperimento)
  2. Materiale usato:
  3. Che cosa hai fatto:
  4. Conclusione

 

In che modo l’approccio proposto differisce da quello tradizionale?

(indicare i vantaggi dell’approccio scelto rispetto all’approccio tradizionale e mettere in luce le differenze con particolare riferimento all’argomento curricolare scelto.)

L’approccio proposto differisce dalla tradizionale lezione frontale in quanto si propone un apprendimento per scoperta dove sono gli alunni i veri protagonisti delle esperienze e dell’apprendimento condiviso. L’insegnante si occupa di organizzare, condurre e monitorare l’attività. Il lavoro di gruppo permette a tutti di collaborare per la costruzione della conoscenza, ognuno con le sue conoscenze, abilità, talenti, costituendosi come risorsa per il raggiungimento degli obiettivi di  gruppo. Durante questo percorso essi possono commettere degli errori,  discutere tra loro, porre domande, dare spiegazioni, essere d’accordo o in disaccordo, prendere decisioni, ecc. Questi aspetti interattivi sono di grande interesse per gli studenti e stimolano la loro motivazione. Il lavoro a gruppi, inoltre, è una via privilegiata per lavorare in una classe dalle richieste diversificate in quanto consente di raggiungere obiettivi didattici e sociali insieme. È quindi un valido strumento per l’integrazione. Permette l’apprendimento della lingua in quanto si creano condizioni per esercitarla.

Compito per le vacanze

Osserva e rappresenta vari aspetti dell’acqua attraverso immagini, disegni, parole, rime, riflessioni, ricerche web, foto, video che presenterai nella prima lezione di scienze di terza. Tutti i lavori saranno raccolti in un e-book dell’acqua.

 

 

 

 

 

 

 

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