LE FONTI STORICHE

Disciplina: Storia storia

Classe: terza

“L’insegnamento e l’apprendimento della storia contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva. I docenti si impegnano a far scoprire agli alunni il nesso tra le tracce e le conoscenze del passato, a far usare con metodo le fonti archeologiche, museali, iconiche, archivistiche, a far apprezzare il loro valore di beni culturali. In tal modo l’educazione al patrimonio culturale fornisce un contributo fondamentale alla cittadinanza attiva.”

                                                                                                          Indicazioni Nazionali 2012

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze traguardi-3

Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.

 

Obiettivo di apprendimento obiettivi-di-apprendimento

  • Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della generazione degli adulti e della comunità di appartenenza.
  • Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.

Collegamenti interdisciplinari

Italiano italiano

Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione diverse, ma- nualistiche e non, cartacee e digitali. Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.

 

Geografia geografia

Riflettere sulla connessione che c’è tra i popoli e le regioni in cui vivono.

Matematica matematica

Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.

 

Arte arte-immagine

Osservare per leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, acquisire una personale sensibilità estetica e un atteggiamento di consapevole di attenzione verso il patrimonio artistico.

Strategie didattiche strategie

Laboratorio:

L’apprendimento significativo, destinato a divenire sapere stabile e trasferibile, è quello alla cui co- costruzione partecipa lo studente stesso e questo avviene nelle didattiche attive, nelle didattiche per scoperta, basate sulla metodologia di ricerca, nelle didattiche metacognitive.

Uso delle tecnologie multimediali favoriscono l’apprendimento.

Problem solving

Cooperative learning

Metacognizione sul percorso e sui processi

Valutazione

attraverso un compito autentico: analizzare, classificare e leggere le fonti.

Premessa

L’utilizzo delle fonti è una tappa indispensabile per la familiarizzazione dell’allievo con lo statuto della disciplina, mostra il lavoro dello storico e rende consapevoli che è innanzitutto ricostruzione e interpretazione documentata.

Questo forma la consapevolezza di che cos’è la disciplina storia, attraverso quali procedimenti essa “scopre” le proprie informazioni, come “costruisce” le sue narrazioni.

 

Svolgimento

 

Chiediamo agli alunni di portare a scuola alcuni oggetti significativi che testimoniano la storia personale. Osserviamo con cura gli oggetti di ognuno e lasciamo che la storia si ricostruisca intorno a essi; permettiamo racconti spontanei, orali e scritti.

Successivamente diamo la definizione di fonte e classifichiamo gli oggetti portati dai bambini in base a questa nuova conoscenza.

Lavoro sulle parole

fonte-sorgente, origine

In storia significa ogni traccia lasciata dall’uomo o dalla natura che può essere analizzata ed interpretata dallo storico, indica qualsiasi tipo di testimonianza, di prova, di resto, di traccia, di sintomo o di indizio.

Traccia è qualunque “segno” lasciato dagli uomini nel loro passaggio nel tempo. L’utilizzo da parte dello storico della traccia per estrarre informazioni per via diretta o indiretta trasforma la traccia in fonte dell’informazione. Poi, sulla base delle informazioni, lo storico effettua la sua ricostruzione del passato e produce la sua narrazione storica.

Lo stesso oggetto, quindi, cambia il proprio statuto disciplinare durante la ricerca: “nasce” come traccia, diventa fonte nel momento in cui viene interrogato dallo storico e documento quando entra come prova nella ricostruzione finale.

Esempio

La merendina della ricreazione normalmente non la consideriamo una “fonte”, ma lo diventa nel momento in cui facciamo una ricerca su cosa mangiano i bambini oggi. La plastica della confezione, che vediamo nel cestino della carta, diventa fonte storica e che ci permette di ricostruire cosa hanno mangiato i bambini a ricreazione.

Classificazione delle fonti

In base alla categoria di appartenenza

Fonti scritte

fonti-scritte

Strumenti di lettura della fonte: analisi del testo
Sono i libri, i giornali, le lettere, le scritte incise sui monumenti, sulle tavole di argilla, sulle lapidi, gli atti pubblici e privati, le cronache, le bibliografie, i diari.

 

Fonti orali

fonti-orali

Strumenti: l’intervista
Sono i racconti delle persone che hanno vissuto i fatti che raccontano. Sono fonti orali, per esempio, i racconti dei nonni, le leggende, i canti oppure le interviste registrate. L’intervista è una fonte costruita, nasce dalla collaborazione di due attori : il ricercatore e l’intervistato.

Fonti materiali

fonti-materiali

Strumenti di lettura: analisi dell’oggetto

Le fonti materiali sono le più abbondanti: ogni fonte è innanzitutto una fonte materiale e informa dei materiali, delle tecniche, degli oggetti del suo tempo e della loro funzione.  Sono fonti che trasmettono informazioni storiche soprattutto attraverso la loro forma e funzione: gli oggetti, i vestiti, le armi, le abitazioni, gli utensili, i gioielli, i monumenti delle persone vissute nel passato.

 

Fonti visive

fonti-visive

Strumenti di lettura: analisi della composizione
I quadri, i dipinti sui muri, le fotografie, i grafiti, gli affreschi, i documentari storici sono fonti visive, raccontano le storie del passato con le immagini. Sono indicate per la presenza di un numero maggiore di particolari.

img_2471copia-di-fullsizerender-29fullsizerender-28-copia-2copia-di-fullsizerender-30Fonti originali nella forma e nel contenuto

Fonti riprodotte: che hanno subito una mediazione tecnologica (fotografia, fotocopia, formato tecnologico).

Le fonti sono analizzate dallo storico e conservate nei musei,  nelle biblioteche, negli archivi, nelle pinacoteche.

Compito

Il museo a scuola

Porta a scuola vecchi oggetti, quali utensili da cucina, macinini, cesti, biancheria passata in disuso, vecchi quadri, libri, registri contabili, vecchie stampe, giradischi, dischi in vinile, radio a valvole, giornali d’epoca, foto d’epoca,  raccolte di francobolli.

Analizziamo e classifichiamo gli oggetti portati dai bambini poi completiamo la tabella alla LIM:

Analizzare e classificare le fonti della storia personale

oggetto proprie

tario

tipo codice supporto conservazione anno contenuto
mantella Isabelle materia

le

iconico tessuto buona 2011 saggio Natale
foto Lorenzo visiva iconico carta buona 2012 Scuola dell’infanzia
pagella Thomas scritta Verbale/scritto carta buona 2014 Fine classe prima

verifica-storia-fonti

verifica-1

verifica-2

Griglia di valutazione verifica di storia

Competenza:

Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche;

L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.

Dimensioni di competenza-livelli di competenza

avanzato Intermedio base Non raggiunto
Conosce gli argomenti in modo ampio, sicuro, approfondito; conosce lessico e linguaggi specifici

 

Conosce gli argomenti in modo sicuro; usa un lessico appropriato e un linguaggio corretto e scorrevole.

 

Conosce gli argomenti in modo limitato, con alcune imprecisioni.

 

Conosce gli argomenti in modo frammentario e superficiale.

 

Riconosce, organizza e classifica in maniera articolata e autonoma tutte le fonti inserendole al posto giusto nella tabella.

 

Riconosce, organizza e classifica le fonti inserendole al posto giusto nella tabella.

 

Riconosce e classifica con aiuto dell’insegnante, inserendo con imprecisioni nella tabella. Riconosce e organizza in modo povero e inadeguato.

 

Individua e associa all’immagine il tipo di fonte in modo autonomo e con sicurezza. Individua e associa all’immagine il tipo di fonte. Individua e associa stabilendo collegamenti parziali, ma solo se è guidato.

 

Coglie aspetti poco significativi; associa in modo parziale.

 

Rielabora in modo autonomo operando collegamenti tra gli specialisti della storia e il campo di indagine. Opera collegamenti

tra gli specialisti della storia e il campo d’indagine.

Opera collegamenti con aiuto dell’insegnante e in modo parziale. Scarse capacità di rielaborazione. Riproduce meccanicamente i contenuti appresi.
Individua con sicurezza e in modo autonomo le tracce e le usa come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato. Individua in maniera semplice, ma coerente selezionando le tracce del passato Individua con aiuto, in maniera semplice, ma coerente selezionando poco le informazioni.

 

Individua in modo frammentario, con un registro inadeguato e con linguaggio scorretto.

 

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