Il Paleolitico e il Neolitico, classe terza

Classe: terza

Disciplina: storiastoria

Traguardi per lo sviluppo di competenzetraguardi

L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.

Obiettivi di apprendimentoobiettivo

Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.

Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.

Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali.

Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo

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Con la comparsa dell’uomo sulla Terra (avvenuta tra 2 e 1,5 milioni di anni fa circa) inizia la PREISTORIA.

Gli studiosi dividono la preistoria in due periodi: il Paleolitico (da 2 milioni a 12 000 anni fa) e il Neolitico (fino al 5000 a.C.).

Il Paleolitico, cioè età della pietra antica, è il periodo più antico e più lungo della storia dell’uomo: inizia circa 2 milioni e mezzo di anni fa, con la comparsa dell’Homo habilis, e termina circa 12 mila anni fa.

Nel Paleolitico vissero l’Homo habilis, l’Homo erectus, l’uomo sapiens e i suoi discendenti. Il progresso più importante del Paleolitico antico fu la scoperta del fuoco, che permise di cuocere gli alimenti, la difesa dagli animali feroci, la possibilità di riscaldarsi e di cacciare e quindi determinò importanti cambiamenti nelle condizioni di vita dell’uomo.

Tra i bisogni primari dell’uomo del Paleolitico emerge la necessità di procurarsi il cibo; tale necessità lo spingeva a spostarsi insieme alle prede per nutrirsi e a seguire le migrazioni degli animali in cerca di climi più miti.

L’evoluzione delle abitazioni

In origine, l’uomo si rifugiava sugli alberi dove costruiva un giaciglio fatto di rami e frasche. Successivamente cerca riparo sotto le rocce, all’aperto, poi, dopo aver imparato ad accendere le torce, si rifugia nelle caverne, segnando il suo passaggio con graffiti e disegni. Successivamente comincia a costruire delle capanne utilizzando diversi tipi di materiale come tronchi, ossa e pelli.

Un’altro tipo di abitazione era la tenda fatta con palli incrociati e ricoperti di pelli, che si poteva facilmente smontare e portare con sé negli spostamenti stagionali.

Le attività nel Paleolitico

Nel Paleolitico gli uomini erano nomadi, in prevalenza cacciatori e raccoglitori di frutta. Sapevano lavorare la pietra, con cui costruivano le prime armi. Seppellivano inoltre i morti e decoravano le pareti delle grotte con grandi disegni(pitture rupestri).

Le attività del Neolitico

Finite le glaciazioni, il clima diventa più mite e i boschi sostituiscono le praterie; alcuni animali più grossi come mammut si estinguono.

L’uomo non ha più la necessità di essere nomade e sente l’esigenza di costruire dimore fisse: diventa sedentario e fonda i primi villaggi.

Con la nascita dei villaggi, cambia l’organizzazione sociale: gruppi di clan si riuniscono in tribù guidato da un capofamiglia. I capofamiglia si riuniscono formando il consiglio degli anziani.
Nell’età neolitica, l’uomo da cacciatore-raccoglitore, si trasforma in allevatore ed agricoltore, abbandona la vita nomade.

L’agricoltura nasce, probabilmente, con le donne che, raccogliendo semi e bacche, scoprono che i semi generano nuove piantine e allora iniziano a conservarli e a interrarli. Le prime piante coltivate sono cereali: mais, grano, riso, orzo e miglio.

L’agricoltura primitiva inizia con la semina, senza una preparazione del terreno e termina con la raccolta dei frutti.

I gruppi sociali diventano sempre più numerosi; le capanne vengono costruite in legno e circondate da recinti per contenere il bestiame addomesticato.

L’uomo si accorge che alcuni animali, catturati vivi, si abituano a vivergli accanto, perciò si abitua ad addomesticarli. Si pensa che il primo animale addomesticato sia stato il cane, che difende l’uomo dalle bestie feroci, lo affianca nella caccia e gli tiene compagnia. Successivamente addomestica altri animali come capre, pecore, asini, buoi. Ogni popolo addomestica e alleva gli animali più numerosi nel terreno dove abita: il cammello è addomesticato nelle regioni dell’Oriente, l’asino in Arabia, il gallo in Italia, il tacchino in Messico, il lama in Perù.

Le capre e le pecore forniscono carne, lana e latte, mentre gli asini e i buoi tirano i primi aratri, costituiti da grossi rami appuntiti, con pietre aguzze all’estremità per sollevare e dissodare il terreno, permettendo la semina.

La domesticazione e l’allevamento migliorano le condizioni di vita, l’uomo dispone di latte, uova carne, utilizza pelli per confezionare vestiti e oggetti, impara a filare e a tessere, impiega asini e buoi per trasportare carichi e per lavorare il terreno.

Utilizzando la lana delle pecore allevate, le donne inventano una nuova tecnica: la tessitura. Impara a costruire i primi telai, poggiati a terra, che facilitano l’intreccio dei filati. Scoprono che le fibre ricavate dalle piante, come il lino e la canapa, si prestano alla tessitura.

L’acqua, elemento indispensabile oltre per la pesca, l’agricoltura e l’allevamento, anche per la difesa da allagamenti e gli assalti di animali feroci, diventa il luogo preferito per la costruzione delle case, che vengono sospese sull’acqua (palafitte) e costruite su pali di legno piantati in fondali fangosi. Nascono così i primi villaggi, spesso in vicinanza di fiumi o mari.

Sempre durante il Neolitico l’uomo impara a lavorare l’argilla e il rame.

La terracotta veniva utilizzata  per creare recipienti duri ed impermeabili per conservare acqua,  i cibi all’asciutto, evitando  la germogliazione dei semi, e per la cottura degli alimenti. Inizialmente sono modellati a mano, successivamente viene impiegato il tornio, un piatto girevole su cui appoggiare il blocco di argilla da modellare.

Oltre a coltivare piante, allevare bestiame, e praticare la tessitura, inizia a lavorare altri materiali, come il legno, l’osso, la ceramica e i metalli.

Utilizzando i forni per la cottura del pane e della ceramica, gli uomini si accorgono che alcune pietre a contatto con il fuoco, diventano liquide, si raffreddano e si solidificano prendendo la forma degli incavi in cui sono colate e diventano molto resistenti. In questo modo scoprono la fusione dei metalli.

Il primo metallo ad essere lavorato è il rame seguito dallo stagno e dal bronzo, mentre l’ultimo metallo è il ferro. Con la scoperta dei metalli nasce il fabbro, specialista nella produzione di armi e altri oggetti. di metallo.

L’età dei metalli si divide in: età del rame, età del bronzo, età del ferro.

Gli abitanti del villaggio iniziano a differenziare i loro lavori: l’agricoltore. l’allevatore, il vasaio, il tessitore, il fabbro.

Ognuno scambiano l’altro i prodotti, originando la prima forma di commercio, il baratto.

Nel 5000 a.C inventa la scrittura. Con l’invenzione della scrittura finisce la Preistoria e inizia la Storia.

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http://www.raiscuola.rai.it/articoli/abitazioni-primitive/3005/default.aspx

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Esercitazioni
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La difficile vita nel paleolitico

Leggi il brano e rispondi alle domande.

Gli studiosi, dall’esame dei resti degli uomini del paleolitico, sono in grado di fornirci molte informazioni sulla difficile vita di quei nostri lontanissimi antenati.
Possiamo così sapere che gli uomini del paleolitico vivevano in media 30-40 anni e che spesso la loro morte era causata dall’attacco di un animale feroce, dal morso di un ser- pente o, addirittura, dalla puntura di uno dei tanti insetti velenosi che vivevano in quel periodo. I nostri antenati non erano in grado di curarsi e così morivano per malattie che spesso dipendevano dalla mancanza di igiene o dalla poca alimentazione. Per lunghi periodi di tempo, inoltre, il clima era molto freddo; di conseguenza le piante non cresce- vano, gli animali da cacciare diminuivano e gli uomini soffrivano la fame.(da La macchina del tempo, Il quadrifoglio)

• Quanto vivevano, in media, gli uomini del paleolitico?
• Da che cosa, spesso, era provocata la loro morte?
• Perché, in quel periodo storico, tutte le malattie erano molto pericolose?

• Quali erano le conseguenze di un periodo di freddo intenso?

Segna la risposta esatta:

1)Paleolitico significa: a)età del fuoco b)età della pietra antica c)età della pietra nuova

2)Gli uomini del Paleolitico erano nomadi, cioè:a)Si spostavano da un luogo all’altro in cerca del cibo b)Vivevano nello stesso posto c)Abitavano all’aperto

3) Le pitture rupestri sono:a)dipinti realizzati sulle pareti delle grotte b)strumenti per la caccia c)abitazioni dell’uomo

Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false

Gli uomini del Paleolitico:
Dovettero affrontare periodi molto caldi__

Utilizzavano il fuoco che accendevano per strofinio e per percussione___

Costruivano strumenti di pietra scheggiata___

Stavano sempre nello stesso posto___

Si procuravano il cibo solo con la caccia___

Si riparavano in caverne e capanne___

Costruivano le palafitte___

Realizzavano i disegni sulle pareti delle grotte___

Vivevano sugli alberi___

Utilizzavano il linguaggio___

Seleziona la risposta corretta.

Nel Neolitico visse:a)  L’uomo di Neanderthal b)  L’homo sapiens sapiens c)  L’homo erectus

Nel Neolitico gli esseri umani:a)  Praticavano principalmente l’agricoltura e l’allevamento di animali b)  Praticavano la caccia e la raccolta di vegetali c)  Praticavano principalmente la caccia e la pesca

Nel Neolitico gli esseri umani: a)  Erano nomadi perché seguivano le migrazioni degli animali b)  Erano nomadi perché praticavano la raccolta di vegetali c)  Erano stanziali perché dovevano curare i campi coltivati

Le abitazioni del Neolitico erano: a)  Caverne e grotte naturali o tende di rami e pelli di animali b)  Capanne di rami c)  Case di mattoni costruiti con fango e paglia, palafitte

L’aratro, la zappa e la falce erano strumenti utilizzati per: a)  L’agricoltura b)  La caccia c)  La pesca e la raccolta

Completa il testo sottolineando le parole giuste.

Circa dodicimila/quindicimila anni fa, inizio un periodo storico chiamato Neolitico/Paleolitico.

Neolitico vuol dire età della pietra nuova/antica.

Durante questo periodo, l’uomo inizio a lavorare la pietra in modo sempre più raffinato.

Si iniziarono a raccogliere i frutti/coltivare i campi e ad allevare gli animali con il conseguente abbandono della vita nomade/sedentaria.

Nacquero i primi viaggi, spesso accanto ai fiumi/alle colline. Durante questo periodo storico, l’uomo imparò a lavorare le pelli/i metalli.

Con l’invenzione della scrittura, avvenuta cinquemila/dodicimila anni fa, finisce la Preistoria e inizia la Storia.

5 pensieri su “Il Paleolitico e il Neolitico, classe terza

    1. Gentile Giusi, lavorando in terza sul metodo di studio, ho proposto ai bambini una mappa con le domande costruita seguendo gli indicatori di civiltà (dove, quando, chi ecc.). Sotto i cartellini c’è la risposta che, dopo aver letto il testo, gli alunni dovevano inserire in forma sintetica. L’obiettivo più importante è, come Maria Montessori consiglia, far germogliare i semi della scienza e nello stesso tempo, far divertire il bambino.

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      1. giusi

        Grazie mille. Sto facendo l’anno di prova e sto presentando come attività peer-to-peer “il neolitico e il paleolitico”, la seconda attività riguarda “gli ambienti”. Chiedo per piacere quale verifiche hai presentato e se posso copiare le tue attività.

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      2. Gentile Giusi,
        per verifica ho proposto due compiti di realtà: il primo era di creare un libro chiedendo a ciascuno dei 5 gruppi di sviluppare un argomento specifico, mentre per il secondo dovevano costruire la linea del tempo. Mi pare che ci siano nell’articolo Compito autentico:Il Neolitico. Può tranquillamente prenderne spunto per l’anno di prova. In bocca al lupo!

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