Fiera Didacta Firenze 18, 19, 20 ottobre

“L’innovazione e l’intuizione fioriscono quando le menti si trovano in condizioni di maggiore apertura”.

Daniel Goleman

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Sperando di fare cosa gradita, condivido alcune idee così come emerse nei vari convegni o workshop a cui ho partecipato in occasione della Fiera Didacta a Firenze.

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Programma Didacta

Erasmus: percorsi di cittadinanza europea-convegno (19 ottobre, ore14.00-18.00, Sala A1 Main Hall Teatrino Lorenese)

Erasmus +(con Sara Pagliai)

è il programma dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Contribuisce alla strategia Europa 2020 per la crescita, l’occupazione, l’equità sociale e l’integrazione con gli obiettivi:

  • apprendimento permanente e mobilità;
  • migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione;
  • promuovere l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva;
  • incoraggiare la creatività e l’innovazione.

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Percorsi per la scuola

  • Azione chiave 1: progetti di mobilità per l’apprendimento;
  • Azione chiave 2: parteneriati strategici per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche;
  • e-twinning-la comunità delle scuole europee.

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Progetti di mobilità per l’apprendimento: formazione europea come esperienza di crescita professionale e di sviluppo di nuove competenze.

Parteneriati strategici per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche, progetti di cooperazione tra istituzioni europei per:

  • sviluppo di pratiche innovative;
  • cooperazione e scambio di buone pratiche;
  • mobilità di breve e lungo termine per alunni e docenti

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Innovare la scuola con eTwinning-convegno( 18 ottobre, ore 11.00-13.00, Sala A2 Spadolini piano inferiore)

ETwinning è la più grande community europea di insegnanti, con circa 550.000 docenti registrati, di cui 60.000 solo in Italia. Si realizza attraverso una piattaforma informatica che coinvolge i docenti facendoli conoscere e collaborare tra di loro sfruttando le potenzialità del web per favorire un’apertura alla dimensione comunitaria dell’istruzione e la creazione di un sentimento di cittadinanza europea condiviso nelle nuove generazioni.  Attraverso una didattica per progetti si favorisce lo sviluppo delle competenze chiave e integra le TIC in un contesto multiculturale con numerose opportunità di formazione per i docenti.

E-twinning è una risorsa perché:

  • porta al cambiamento della didattica;
  • favorisce la collaborazione;
  • la condivisione amplifica in maniera esponenziale le risorse per tutti;
  • favorisce l’empowerment degli alunni;
  • la relazione con le scuole europee contribuisce a formare competenze interculturali;
  • il docente E-twinning diventa un motore di cambiamento della scuola;
  • contribuisce alla formazione di una cittadinanza digitale;
  • potenzia le persone;
  • include, ognuno partecipa con le sue capacità;
  • porta alla realizzazione di un PRODOTTO COMUNITARIO.

 

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Tecnologie digitali sostenibili a scuola-convegno, 19 ottobre ore 9.00-13.00 A4 Piano Attico

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Tecnologie e connettività generano una geografia funzionale molto diversa da quella fisica, politica ed economica e ci colgono spesso impreparati davanti alla condizione di essere cittadini globali dello stesso limitato pianeta Terra il cui futuro – come quello dei suoi abitanti – è legato a fenomeni complessi da capire e da gestire come l’automazione, la globalizzazione e il cambiamento climatico.

La scuola deve favorire preparazione, prevenzione, protezione, promozione e trasformazione necessari a fare fronte ai fenomeni cui andiamo in conto come umanità e come pianeta.

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Innovare la didattica con la Flipped Classroom-workshop, 20 ottobre ore 14.00-16.00 C2 Inferiore

La Flipped Classroom rovescia l’ordine abituale delle attività didattiche.

Per superare i limiti della didattica tradizionale non è sufficiente l’infrastruttura tecnologica ma anche un modello didattico innovativo. La flipped classroom è nata negli Stati Uniti nel 2006 quando due docenti di chimica si sono accorti che la registrazione delle lezioni in classe serviva non solo per gli studenti assenti, ma ad altri alunni come ripasso.

I punti di forza:

  • spostare a casa attività di tipo nozionistico e routinario per massimizzare il tempo in classe;
  • trasformare la classe in comunità di pratica;
  • lo studente assume un ruolo attivo nell’apprendimento, protagonista della propria formazione;
  • la tecnologia diventa strumento per veicolare apprendimenti significativi;
  • il docente diventa guida;
  • sviluppa la componente relazionale attraverso la collaborazione con i pari;
  • favorisce l’autonomia.

Link della piattaforma

Minecraft per la scuola primaria- workshop, 20 ottobre, ore 9.00-11.00 C1 Inferiore

Insegnare geografia, tecnologia, scienze con Minecraft (con Andrea Benassi)

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Con più di 100.000.000 di copie vendute in tutto il mondo, Minecraft è il secondo videogioco più popolare di tutti i tempi (dopo Tetris).  Questa enorme popolarità ha spinto molti educatori a sondarne il potenziale didattico, per capire come questo gioco possa essere utilizzato in contesto scolastico.

Ma, come spesso accade quando si parla di videogiochi in classe, trovare un buona combinazione tra obiettivi didattici e attività ludiche, tra tempi della scuola e tempi del gioco, non è così scontato.

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Tecnologie per l’apprendimento e l’inclusione- workshop, 18 ottobre ore 14.00-16.00 C8 Attico

Da soli si fa velocemente, insieme si va lontano. Questo è il moto di una squadra di ricercatori di Milano, che hanno presentato, in anteprima, alcuni software per la disabilità. L’Innovative Interactive Interfaces (I3Lab) è  un laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano che ha l’obiettivo di trasformare le tecnologie odierne in strumenti di lavoro ludici, educativi e inclusivi.IMG_3090 2

Ascoltare storie in lingue diverse- workshop, 18 ottobre ore 16.00-18.00 Sala C8 Attico

La classe plurilingue è un contesto all’interno del quale le differenze possono trasformarsi in una risorsa: attraverso l’incontro con l’altro, infatti, si vive un’esperienza profonda e complessa, di conflitto/accoglienza, che può diventare una preziosa opportunità di crescita per tutti.

Nel workshop si presentano alcune esperienze interculturali dell’istituto Ghandi di Firenze; è stato presentato il libro Pensare in grande lavorare in piccolo, in cui si racconta come fare scuola quando gli alunni sono figli di immigrati (partecipare ai progetti europei, scambi diretti con le scuole cinesi, formazione degli insegnanti, personalizzazione degli apprendimenti).

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Riviste, libri ricevuti in omaggio dagli innumerevoli espositori (case editrici, uffici scolastici, Accademia della Crusca, università, associazioni degli insegnanti, enti di formazione, agenzie di viaggi per lo studio, produttori di hardware e software, stand con prodotti di consumo e servizi pensati per la scuola ecc)

IMG_3352A presto Firenze!

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