Gli animali, classe seconda

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Traguardi per lo sviluppo di conoscenze

Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.

Obiettivi di apprendimento

Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali.

Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di organismi animali e vegetali.

Metodologia didattica: attività laboratoriale.

Discipline coinvolte:

matematica-indagine: animale preferito seconda C

geometria-simmetria nel mondo animale

arte-collage con gli animali

musica-canzoni

geografia-gli animali e gli ambienti

Brainstorming

Gli animali preferiti indagine.

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Gli animali sono esseri viventi che compiono un ciclo vitale: nascono, crescono, si riproducono, muoiono. A differenza delle piante che sono organismi autotrofi, gli animali si nutrono di altri esseri viventi e quindi sono eterotrofi.

Tutti gli esseri viventi, nel corso della loro lunga storia evolutiva, hanno modificato gradualmente il loro aspetto e le loro abitudini di vita per adattarsi all’ambiente in cui vivevano. Questi cambiamenti, spiegati da un grande scienziato Charles Darwin, hanno portato alla attuale biodiversità.

Gli animali popolano tutta la Terra: alcuni vivono sulla terra, altri volano nell’aria, altri ancora nuotano nell’acqua, alcuni strisciano sotto terra.

Gli spostamenti servono agli animali per trovare il cibo o l’acqua,
per sfuggire ai predatori o per trovare un maschio o una femmina per la riproduzione.

Disegna un animale per ciascun ambiente.

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Inserisci ciascun animale nel proprio ambiente.animaliimg_5958

Trova l’intruso

Cane, mucca, pecora, coniglio, gatto, serpente, criceto

L’intruso è………….perché……………..

Rana, tonno, salmone, rondine, medusa, cavalluccio marino.

L’intruso è…..perché ……………………

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Compito per casa.

Osserva un animale. Scrivi com’è, cosa fa, cosa mangia e come si sposta. Poi disegna.

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Come si spostano gli animali?

L’insegnante chiede come si spostano gli animali osservati a casa(la tartaruga, il gatto, la gallina, il cane, l’uccellino).

Gli animali volano, strisciano, nuotano, camminano, saltano.

Gli uomini sono in grado di camminare sempre sulle loro gambe, gli arti inferiori.
I conigli, i canguri possono saltare grazie alle lunghe zampe di dietro.
I serpenti e gli altri rettili sanno strisciare grazie alla colonna vertebrale che si piega molto facilmente.
Gli uccelli sanno volare perché hanno le ali. Lo scheletro è formato in modo da rendere possibile il volo,  le ossa degli uccelli sono vuote e pesano pochissimo, rendendo così il corpo più leggero.

Alcuni uccelli, come la gallina e lo struzzo, non sono in grado di volare. Neanche il pinguino vola: le sue ali si sono trasformate in agili pinne, utili per nuotare.

I pesci nuotano veloci grazie alle pinne e alla forma affusolata del corpo.

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Di cosa si nutrono gli animali?

Gli animali si nutrono di piante(erba, foglie, frutti, radici, germogli, nettare) o di altri animali(insetti, vermi, larve, pesci, piccoli e grandi animali).

A seconda della loro alimentazione, gli animali possono essere erbivori, carnivori e onnivori. Gli animali che mangiano soltanto vegetali si chiamano erbivori.

Alcuni mammiferi, come le giraffe, gli elefanti, le zebre, i rinoceronti, l’orso panda, i cammelli, i bufali, le mucche, i cavalli, i conigli, i cervi, gli stambecchi e le pecore, sono erbivori. Alcuni insetti, come le termiti, si nutrono solo di vegetali. Le api, le farfalle, i pipistrelli e i colibrì succhiano il nettare dei fiori.

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Gli animali che si nutrono di carne si chiamano carnivori. Molti carnivori sono predatori, vanno a caccia di altri animali di cui si cibano. I leoni, i leopardi, le tigri, i lupi, i coccodrilli, i ghepardi, le aquile, gli squali, i serpenti, la maggior parte delle lucertole, alcune specie di tartarughe e i ragni sono animali carnivori. Le iene e gli avvoltoi si cibano di animali morti.

La maggior parte degli anfibi è carnivora. Si nutrono di insetti, crostacei, lumache, vermi e piccoli pesci. Le rane e le salamandre sono dotate di lingue appiccicose che essi srotolano per catturare insetti, ragni e altri piccoli animali.

Gli animali che si nutrono sia di piante sia di altri animali si chiamano onnivori. I topi, il maiale, la gallina, l’oca, la papera, il gabbiano, l’orso bruno, il riccio, le formiche sono animali onnivori. Anche gli esseri umani sono onnivori: mangiano frutta, verdura, carne e pesce.

Animali carnivori, erbivori, onnivori

Completa

L’orso si nutre di radici, funghi, pesci, e a volte anche di animali più grandi.

E’ un animale………………………..

Il criceto è un piccolo roditore che si ciba soprattutto di semi, di grano e di verdura.

E’ un animale…………………………

Il coccodrillo si nutre di piccoli animali e di pesci. E’ un animale………………………..

La rondine si nutre di insetti e di vermi. E’ un animale ………………………………………

Il pesce palla è un pesce  curioso ed intelligente che si può addomesticare.
Si ciba volentieri di molluschi e crostacei non necessariamente sgusciati come cozze, gamberi e granchi.
Infatti riesce facilmente a frantumarne il guscio con i denti. E’ un animale……………..

 

nutrimento

animali nutrizione

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La riproduzione degli animali

La riproduzione è una fase del ciclo vitale mediante la quale si assicura la sopravvivenza della specie.

In base alla riproduzione gli animali sono ovipari(depongono uova all’interno delle quali avviene lo sviluppo del piccolo non ancora nato), vivipari(partoriscono figli vivi) e ovovivipari(le uova rimangono nel corpo materno fino al completo sviluppo dei piccoli).

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Gli uccelli depongono uova con il guscio duro. Nella maggior parte delle specie, la femmina depone le uova nel nido, che è stato costruito da uno o da entrambi i genitori, dove le uova saranno al caldo e protette. I nidi sono costruiti con una grande varietà di materiali: erbe, ramoscelli, corteccia, licheni, piume, foglie, peli di mammiferi, ragnatele, alghe, conchiglie, ciottoli e persino la saliva degli stessi uccelli.

I pesci sono ovipari, tranne alcuni tipi di squali che sono ovovivipari.

La maggior parte dei rettili è ovipara: le uova vengono deposte nella sabbia o nel terreno in luoghi soleggiati, dove il calore del sole le fa dischiudere. Alcune specie di serpenti e di lucertole, invece, sono ovovivipari.

Quasi tutti i mammiferi sono vivipari, cioè danno alla luce piccoli del tutto formati. Alcuni invece, come l’ornitorinco e l’echidna, depongono e covano le uova in un nido, poi allattano i piccoli appena nati.

Altri mammiferi, come il canguro e il koala, partoriscono i piccoli non completamente formati. I piccoli completano il loro sviluppo in una speciale sacca protettiva (marsupio) situata sul ventre della femmina, nella quale vengono allattati.

vivipari, ovipari, ovovivipari

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Il rivestimento degli animali

I pesci sono ricoperti di squame che servono per spostarsi meglio in acqua: grazie alle pinne e alla coda si muovono facilmente, con la vescica natatoria riescono a salire e a scendere senza sforzo.

squame

I rettili sono ricoperti di scaglie o placche cornee per impedire la disidratazione, l’abrasione e le ferite. Sono animali a sangue freddo quindi per regolare la temperatura del sangue devono stare al caldo. Le squame sono composte da una sostanza speciale chiamata cheratina, che si trova anche nei peli e nelle unghie dell’uomo.

Al crescere degli animali le squame vengono rinnovate periodicamente attraverso la muta. In periodi fissi dell’anno viene prodotto un nuovo strato corneo, dopodiché quello vecchio si spacca lungo linee di rottura prestabilite, staccandosi. Alcuni animali come i serpenti fanno la muta intera, altri invece perdono dei pezzi di “pelle” come l’iguana.

Le squame si trovano anche in alcuni uccelli, come rivestimento delle zampe e ciò è considerato un indizio della parentela filogenetica tra Uccelli e Rettili.

scaglie

Gli anfibi sono caratterizzati dall’assenza di rivestimento esterno, si dice abbiano la pelle nuda. Questo è anche uno dei motivi che li porta a vivere sempre in stretto contatto con un ambiente acquatico. Vivono principalmente sulla terraferma per respirare ma si riproducono in acqua.

rana

Gli uccelli sono ricoperti di penne e di piume, le prime servono a volare mentre le seconde a proteggerli dal freddo. I piumaggi rivestono un ruolo importantissimo nella fase del corteggiamento perché in questi animali il senso più sviluppato è la vista.

Le femmine assumono colori simili a quelli dell’ambiente circostante per potersi nascondere agli occhi dei predatori, soprattutto in fase di cova.

uccelli

 

I mammiferi sono l’unica classe animale ricoperta di peli che non fanno le uova e che producono il latte per allevare i cuccioli.

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la riproduzione

Quante zampe?

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Vertebrati e invertebrati

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Come si difendono gli animali?

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Come si difendono dal freddo

• vanno in letargo (riccio, ghiro, rana, biscia, pipistrello, orso, marmotta, chiocciola, tasso, istrice, marmotte, ghiri, criceti.

• infoltiscono il pelo o le piume (lepre, volpe, lupo, passeri, linci e cervi…)
• vanno in semiletargo (scoiattolo, topo, salamandre, bisce, vipere, rane, pipistrelli, gufi, civette, barbagianni…)
• migrano lontano (rondini, cicogne, anatre, il cuculo, il pinguino, la balena, il grillo,…)
• muoiono (vespe, calabroni…)

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Molti uccelli compiono migrazioni, cioè lunghi spostamenti stagionali da una regione all’altra, formando grandi stormi.

Diverse specie di balene e delfini trascorrono molto tempo nelle acque fredde dell’estremo Nord. Questi mammiferi non soffrono il freddo, perché sono protetti da un rivestimento di grasso molto spesso che si trova appena sotto la loro pelle.

 

filastrocca del letargo Gli animali e il letargo

Il letargo è un sonno profondo di durata variabile che cambia in base alla specie animale. Prima di andare in letargo, gli animali fanno una scorta di cibo oppure mangiano tantissimo per accumulare grasso e si preparano delle tane calde. Durante il letargo alcuni animali non si svegliano mai, altri invece si svegliano e consumano del cibo. Il cuore gli animali in letargo batte lentamente per non consumare tanta energia mentre la riserva di grasso permette agli animali di dormire. In primavera, al risveglio, hanno tanta fame.

come si difendono dal freddo

la marmota

Come si difendono dai pericoli

Gli organismi di un ecosistema dipendono gli uni dagli altri per alimentarsi, fanno parte dalla catena alimentare.

Ogni specie ha una tattica difensiva specifica, varie sono le strategie che si mettono in atto.

Per un elefante africano che può raggiungere 5 metri di altezza, 3 metri di lunghezza e 6-7 tonnellate di peso, non sussistono problemi per la difesa.

Quando ha nemici intorno a sé, l’anguilla emette scariche elettriche di debole intensità per avvisare di star lontani; se invece qualcuno si avvicina troppo, la scarica può addirittura uccidere il predatore.

Il camaleonte si difende cambiando colore rapidamente, si mimetizza con l’ambiente per non essere visto dai predatori.

Alcuni crostacei e pesci acquisiscono una colorazione trasparente che si confonde con l’acqua in cui vivono, associando l’immobilità in presenza del predatore.

Le zebre vivono in branchi. In questo modo, un numero maggiore di individui può scorgere l’arrivo dei predatori e il gruppo è più protetto.

Anche le api vivono a stretto contatto, nelle loro colonie. La regina che dirige l’alveare e depone le uova. Tutte le altre api si aiutano a vicenda e si occupano della regina.

Gli orsi sono solitari mentre le femmine vivono insieme ai loro piccoli
fino a quando questi non sono abbastanza grandi da provvedere ai loro bisogni autonomamente.

Anche nei mammiferi, come negli uccelli, le colorazioni del mantello richiamano quelle dell’ambiente in cui l’animale vive, occultandolo alla vista dei nemici o delle prede, grazie al fenomeno chiamato mimetismo.

Molti rettili hanno un colore che permette loro di mimetizzarsi per cacciare meglio o per nascondersi dai predatori. I serpenti che vivono sugli alberi, ad esempio, sono spesso verdi, per potersi mimetizzare tra le foglie, oppure scuri, per confondersi con i rami.

Alcuni animali si proteggono in una conchiglia, come le cozze e le vongole.

Alcuni animali usano le loro corna o i loro corni per difendersi: cervi, camosci, rinoceronti.

 

La coda delle lucertole può cadere per poi ricrescere. Se un predatore afferra la lucertola per la coda, l’animale può fuggire separandosi da essa.

La sogliola trascorre gran parte del giorno mimetizzandosi nei fondali sabbiosi, in cui rimane infossata immobile per sfuggire ai predatori, divenendo però nelle ore notturne un attivo cacciatore. Si nutre di piccoli pesci, policheti (vermi), molluschi e crostacei.

Il pesce palla, al minimo segnale di pericolo, risale alla superficie, riempie d’aria il sacco annesso allo stomaco, si rigira sul dorso e si trasforma in una palla irta di aculei. In questo modo riesce a generare spavento nell’aggressore e a difendersi. Quando il pericolo è passato, si sgonfia emettendo una sorta di fischio.

Gli struzzi non riescono a volare, ma le zampe sono dotate di unghie forti e appuntite; quando sono in pericolo riescono a raggiungere velocità incredibili.

Gazzelle, daini, antilopi, lepri, conigli, corrono velocemente a zig-zag: prima in una direzione, poi in un’altra, girano intorno ad arbusti, alberi, sassi.

Gli opossum sono invece grandi attori. Per  salvare la pelle si fingono morti.

I lemming possono difendersi da predatori molto più grandi di loro, grazie alla pelliccia “multicolor” e alla capacità di emettere grida e fischi acuti.

Il manto del leone, di colore nocciola, che si confonde perfettamente con il terreno e la vegetazione alta della savana, gli permette di poter cacciare.

Alcune specie di formiche si difendono spruzzando un liquido che seccandosi diventa resinoso e paralizza i nemici.

Alcune specie di serpenti africani riescono a spuntare il veleno fino a 2,4 metri di distanza.

Alcune specie di uccelli, come i fringuelli, possono sopravvivere costruendo il nido vicino  a favi di vespe. Una specie di antilope africana vive in comunità con elefanti, rinoceronti, giraffe, sfruttando la capacità di questi erbivori di saper difendersi.

Le tartarughe o le chiocciole, compensano la lentezza con il guscio protettivo, che li difende da molti attacchi. Le lumache senza guscio secernono un muco difensivo particolarmente appiccicoso che altri animali cercano di evitare.

Le marmotte vivono in gruppo e non si allontanano dalla tana collegata a gallerie sotterranee che scavano con le zampe e gli artigli; quando sentono il predatore la regola è fuggire. La marmotta che fa da sentinella si alza ritta sulle zampe posteriori nella posizione “a candela”; quando percepisce il pericolo emette un fischio simile a un grido e tutto il gruppo si rifugia nella tana.

Le volpi vivono in piccoli gruppi formati da una maschio e sei femmine con i loro piccoli. E’ un animale notturno. Di giorno si ripara sotto i cespugli, nei piccoli fossi, nelle tane scavate da lei o nelle tane di tasso o di istrice abbandonate.

La femmina dello stambecco ha delle corna corte e appuntite che servono per difendere i propri piccoli.

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Animali vertebrati e invertebrati

Gli scienziati dividono gli animali in due grandi gruppi: vertebrati e invertebrati. Nel gruppo degli invertebrati ci sono 95% degli animali presenti sulla terra. Gli animali vertebrati hanno uno scheletro interno con una colonna vertebrale che sostiene il corpo.

La colonna vertebrale è costituita da piccole ossa chiamate vertebre.

Il loro corpo si divide in tre zone: testa, tronco ed estremità, e alcune specie possiedono anche la coda. Si stima che esistono più di 62.000 specie animali che fanno parte di questo gruppo. La categoria degli animali vertebrati si suddivide in 5 gruppi principali: mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili. Esistono anche altre distinzioni, come per esempio tra quelli di sangue caldo (uccelli e mammiferi) e quelli di sangue freddo (rettili, anfibi e pesci).

Gli invertebrati non hanno uno scheletro interno. Alcuni hanno uno scheletro esterno detto esoscheletro.

il lombrico

Animali a sangue freddo e animali a sangue caldo

Ogni animale necessita di cibo per ottenere energia.
Gli animali che ricavano il loro calore corporeo dal nutrimento, come gli uccelli e i mammiferi, sono animali a sangue caldo. Altre specie come i rettili, gli anfibi, i pesci e gli insetti, non sono in grado di produrre il proprio calore e vengono chiamati animali a sangue freddo. Questi animali dipendono dalle fonti di calore che si trovano nel loro ambiente, come il sole, l’acqua oppure il terreno, per mantenere la loro temperatura corporea.

Dal momento che dipendono dal sole per mantenere la loro temperatura corporea, i rettili e gli anfibi non hanno abbastanza calore a disposizione durante l’inverno. Di conseguenza, i loro movimenti rallentano e quando diventa troppo freddo vanno in letargo. La loro temperatura scende significativamente, il cuore rallenta e non hanno più bisogno di nutrirsi. Quando fa di nuovo abbastanza caldo, si svegliano.

Indovinelli

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Ovipari o vivipari?

Come si difendono dal freddo?

Gli animali in letargo (testo con lacune)

Close e cruciverba I.C.Toscanini

http://www.ictoscanini.it/alunni/animali/cloze.html

http://www.ictoscanini.it/alunni/animali/cruciverba.html

 

Per approfondire l’argomento Gli animali, propongo la visione di alcuni programmi tv

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/gli-animali/9583/default.aspx

Le farfalle

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/la-farfalla/5061/default.aspx

Discovery chanel

https://www.discoverychannel.it

National geographic

http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/

 

 

Un pensiero su “Gli animali, classe seconda

  1. silvia

    Mihaela come sai, io non sono molto formata sulla didattica della scuola primaria,ma i tuoi lavori mi sembrano molto belli e molto UTILI anche per la cosiddetta “alfabetizzazione” o meglio per il laboratorio di ITALIANO L2… hai mai pensato di adatatrli perchè FINALMENTE si inizi ad avere quella sinergia e quel coordinamento che tanto auspichiamo tra classe e gruppo di non italofoni apprendenti italiano L2?

    Mi piace

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