L’acqua, classe terza

Scienzescienze

Classe terza

Traguardi per lo sviluppo di competenze

L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.

Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali.

Obiettivi di apprendimentotraguardi

Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera del Sole, di agenti atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione, ecc.).

Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del Sole, stagioni).

Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione del tempo, ecc.).

Osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.

 

Contenuti

Le proprietà dell’acqua. Uso dell’acqua

Il ciclo dell’acqua

Come arriva l’acqua nelle nostre case

Uso consapevole dell’acqua

 

L’acqua: brain-storming

Quante cose si possono fare con l’acqua?

-bere

-lavarsi

-riscaldare le case

-irrigare i campi tramite canali, pozzi

-annaffiare le piantine

-lavare i panni

-giocare in estate al mare o in piscina

-allevare gli animali

-produrre energia pulita

-spostarsi in barca

-cucinare

-dipingere

-divertirsi a fare bolle con sapone

-spegnere gli incendi

-rinfrescarsi in estate

-ricavare il sale dall’acqua marina

-pescare

-prendere le medicine

-fare il cemento per costruire le case.

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Conclusione: L’acqua ci accompagna in ogni momento della giornata

Per sopravvivere, un essere umano ha bisogno di 5 litri d’acqua ogni 24 ore.

Senza mangiare si può sopravvivere per un mese, senza acqua non si resiste più di una settimana.

E l’acqua

fresca nasce

fa ruscelli

scende

casca sui sassi

scroscia

e frusciando

fa il fiume.

 

E l’acqua

sciolta nuota

nelle valli

e lunga e lenta

larga

silenziosa

luminosa

fa il lago.

 

E l’acqua

a onde muore

non muore mai

e muore

e non muore mai

e muore

mentre immensa

fa il mare.

Roberto Piumini

L’acqua è una sostanza trasparente, senza sapore e senza odore. La formula chimica dell’acqua è H2O che sta per due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. Gli esseri umani, le piante e gli animali necessitano di molta acqua per vivere.

L’acqua occupa il 71% della superficie terrestre e il 75% del nostro corpo.

acqua nell'organismo

acquaÈ presente in molti minerali, nell’atmosfera e negli organismi viventi dei quali è il costituente principale.

Le acque presenti sulla terra formano l’idrosfera, cioè l’insieme di mari, oceani, fiumi, laghi, ghiacci, acque sotterranee.

oceani

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acqua sulla terra
Possiamo distinguere vari tipi di acqua: acqua potabile, acqua piovana, acqua marina.

Ogni tipo di acqua si differenzia soprattutto per la quantità di sali minerali in essa presenti che accumula dalle rocce quando cade a terra e attraversa fino ad arrivare alla falda acquifera.

L’acqua potabile (potabile deriva dal latino potare = bere) è l’acqua pura, incolore e insapore che si può bere. Ha una discreta quantità di sali minerali che varia.
L’acqua piovana ha pochi sali minerali e porta con sé le sostanze inquinanti dell’aria che ha attraversato.

L’acqua marina (96,5%) è ricca di sale, perché raccoglie l’acqua dai fiumi, i quali hanno sciolto i sali delle rocce sulle quali scorrevano.

falde

Ciclo dell’acqua

Il sole riscalda la superficie dell’acqua (mari, oceani, fiumi, laghi, ecc.) che evapora, ovvero cambia stato passando da quello liquido a quello gassoso di vapore acqueo e sale verso l’alto.

Il vapore acqueo, incontrando strati più freddi dell’atmosfera, si condensa, ovvero passa dallo stato gassoso allo stato liquida, si trasforma in tante goccioline che rimangono sospese nell’aria sotto forma di nuvole.

Le goccioline che formano le nuvole si uniscono diventando sempre più pesanti e precipitano sotto forma di pioggia, neve o grandine nei mari, nei fiumi e nei laghi.

Una parte delle precipitazioni penetra nel suolo, nei punti in cui questo è più permeabile andando ad alimentare le falde acquifere sotterranee.

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Come arriva l’acqua nelle nostre case?

Il sistema di distribuzione dell’acqua prevede alcune fasi fondamentali:

Captazione: costituisce la prima azione messa in opera in un acquedotto, in quanto consente di intercettare l’acqua prelevandola da falde acquifere e sorgenti.

L’acquedotto è un sistema di tubazioni che serve per trasportare acqua da un posto a un altro. La parola acquedotto deriva da due termini latini: aqua che significa “acqua” e ducere cioè “condurre” e significa proprio “portare acqua”.

 

Potabilizzazione: l’acqua viene depurata da eventuali sostanze non compatibili con il consumo umano e protetta attivamente no al rubinetto di casa. Per arrivare alle case l’acqua deve percorrere chilometri di tubazioni va quindi garantita la potabilità lungo tutto il tragitto.

Fognatura: una volta utilizzata, l’acqua viene convogliata all’impianto di depurazione attraverso apposite canalizzazioni.

Depurazione: l’acqua viene depurata per essere riconsegnata al suo ciclo naturale attraverso i fiumi e i mari.

acqua percorso

L’acqua viene prelevata da un serbatoio naturale (un fiume, un lago, una falda acquifera) attraverso dei tubi e condotta ad un acquedotto.

Viene filtrata e disinfettata. Questo impianto è chiamato potabilizzazione e rende l’acqua bevibile.

Viene depositata dentro delle vasche di sedimentazione dove viene privata di sabbia, sassi, terreno, che essendo pesanti si depositano sul fondo della vasca.

In seguito subisce dei trattamenti chimici, in particolare si aggiunge il cloro che serve ad eliminare i batteri, cioè degli organismi dannosi per la salute dell’uomo.

A questo punto l’acqua è potabile e viene immessa in grandi tubature sotterranee attraverso le quali l’acqua arriva nelle case, nelle scuole, nelle fabbriche, negli ospedali.

Nelle abitazioni l’acqua viene usata per bere, cucinare,  lavarsi, pulire.

Una volta usata l’acqua si sporca e, per questa ragione, non può finire così com’è nell’ambiente.

L’acqua di scarico viene raccolta da tubature diverse rispetto alle precedenti che prendono il nome di rete fognaria.

Dalla rete fognaria l’acqua sporca giunge agli impianti di depurazione.

Negli impianti di depurazione, in un primo momento, l’acqua sporca viene fatta passare in un setaccio metallico in modo da eliminare le impurità più grossolane.

Successivamente viene inviata in una vasca detta vasca dei fanghi attivi, dove sono presenti dei batteri che si nutrono delle sostanze nocive.

L’acqua, a questo punto, è stata completamente depurata e può essere immessa nuovamente nei fiumi o nel mare senza andare ad inquinarli.

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l'acqua arriva nelle case

La distribuzione irregolare di acqua dolce sulla Terra

Sulla superficie del globo, l’acqua è distribuita in modo molto irregolare; in nove paesi Brasile, Colombia, Russia, India, Canada, Stati Uniti, Indonesia, Congo e la Cina ci sono 60% delle riserve di acqua dolce mondiali. Il lago Baikal, con i suoi 23.000 miliardi di metri cubi di acqua, è il più grande serbatoio di acqua dolce liquida sulla superficie del Pianeta.

Nel mondo si passa da una disponibilità media di 425 litri al giorno di un abitante degli Stati Uniti ai 10 litri al giorno di un abitante del Madagascar. Le stime medie indicano un consumo di 350 litri d’acqua al giorno per una famiglia canadese, di 165 per una europea e di 20 litri per una famiglia africana.

In Oceania, nell’Africa subsahariana, nel Caucaso e in Asia centrale ci sono interi Paesi che non hanno acqua potabile( fonte actionaid).

La Commissione mondiale per l’acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali.

L’Italia è prima in Europa per il consumo d’acqua e terza nel mondo con 1.200 metri cubi di consumi l’anno pro capite. Ai primi posti sono gli Stati Uniti e il Canada.
L’acqua è una risorsa preziosa da preservare, non sprecarla è un dovere di tutti.

acqua

I dati dicono che, in media, nell’Africa rurale le donne che si occupano delle faccende domestiche trascorrono circa il 26% del loro tempo per raccogliere l’acqua necessaria alla famiglia. Il peso dei contenitori durante il trasporto danneggia la salute (ogni donna porta decine di litri di acqua al giorno camminando per chilometri).

Approfondimenti Focus Junior

Sai quanta acqua consumi? Focus Junior

Nel 1992 le Nazioni Unite istituivano la giornata mondiale dell’acqua il 22 marzo ( World Water Day) per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della conservazione e la tutela delle risorse idriche del pianeta
Quasi vent’anni dopo, nel 2010, una risoluzione ONU inseriva l’accesso all’acqua pulita e potabile così come quello a risorse idriche sicure per i servizi sanitari personali e domestici tra i diritti fondamentali dell’essere umano. Oggi, almeno 2 miliardi di persone, quindi circa 1/4 della popolazione terrestre, vive in territori ad altissimo rischio di scarsità idrica.

La lotta alla desertificazione

quiz

Alcuni consigli per un uso consapevole.

  • Chiudere l’acqua quando ci si lava i denti o ci si insapona… si possono risparmiare 2.500 litri per persona in 1 anno!
  • Preferire la doccia al bagno nella vasca…servono 20 litri d’acqua per la doccia, 150 per il bagno! 
  • utilizzare i riduttori di flusso;
  • La riduzione dello spreco degli alimenti che consumiamo;
  • Utilizzare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e di classe energetica A per usare meno acqua e risparmiare energia;
  • Annaffiare al mattino presto o nel tardo pomeriggio così l’acqua non evaporerà inutilmente dal terreno.
  • Controllare le perdite! Solo un rubinetto che gocciola può far perdere 5 litri d’acqua al giorno!
  •  E’ possibile ridurre il consumo giornaliero grazie a miscelatori d’aria che si istallano su docce e rubinetti e mescolano l’acqua con l’aria dimezzando i consumi.
  • Non aprire al massimo il rubinetto.
  • Usare una bacinella per lavare la verdura e utilizzare l’acqua corrente solo per l’ultimo risciacquo;
  • Raccogliere l’acqua piovana e utilizzarla per scopi non alimentari.

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L’acqua nelle lingue del mondo

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l'acqua

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