La festa della donna, work in progress

Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene.

Rosa Luxembourg

Discipline coinvolte: Storia, educazione civica, italiano, arte

Giornata Internazionale delle donne

La Giornata internazionale della donna è un’occasione per celebrare i progressi compiuti verso il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne, ma anche per riflettere in modo critico su tali risultati e lottare per un maggiore slancio verso l’uguaglianza di genere in tutto il mondo.

“It is a day to recognize the extraordinary acts of women and to stand together, as a united force, to advance gender equality around the world.”

Fonte: https://en.unesco.org/commemorations/womenday

Breve storia della festa della donna

Essere donne non è mai stato facile.

In passato la donna aveva un ruolo marginale, predefinito di moglie e madre, relegata all’ambiente domestico.

Durante la Prima guerra mondiale, le donne iniziano a svolgere attività maschili: nei campi, in fabbrica, negli uffici.

Con la fine della guerra nelle donne cresce il desiderio di avere un nuovo ruolo sociale.

Nel 1911 un gruppo di operaie di una industria tessile di New York stava scioperando da giorni contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Per stroncare la protesta, i proprietari dell’azienda avevano bloccato le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire; così morirono in un incendio 134 lavoratrici di cui molte immigrate (anche italiane) che cercavano di migliorare la propria condizione di vita.

L’8 marzo 1917, durante la Rivoluzione russa, molte operaie russe scesero in strada a protestare contro lo zar con lo slogan “Pane e pace”; il loro movimento alla fine ha portato alla promulgazione del suffragio femminile in Russia.

Nel 1909 il Partito Socialista americano lancia l’idea di una giornata dedicata all’importanza delle donne all’interno della società che in effetti venne celebrata il 23 febbraio di quell’anno.

Nel 1921 che si pensò ad un’unica data internazionale e probabilmente la scelta cadde sull’8 marzo per ricordare la protesta del 1917.

Durante la Seconda guerra mondiale esse partecipano attivamente alla resistenza partigiana, alla lotta di liberazione dal nazifascismo.

Nel 1945, la Carta delle Nazioni Unite divenne il primo accordo internazionale ad affermare il principio di uguaglianza tra donne e uomini.

Con la risoluzione 32/142 del 16 dicembre 1977, l’ Assemblea generale delle Nazioni Unite riconosce l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione verso le donne e di supportare la piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale di ogni paese, proponendo l’istituzione della “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”.

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Diritto di voto per le donne

La Nuova Zelanda fu il primo Paese a promuovere il suffragio femminile, seguita subito da Australia, Norvegia, Finlandia. Nel 1946, in Italia, avvenne il primo voto su scala nazionale, al referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica italiana.

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Attraverso la ricognizione delle tappe della conquista del voto alle donne nel mondo e dopo aver seguito una breve storia della lotta delle donne, gli alunno comprendono più consapevolmente le definizioni di femminismo ed emancipazione femminile e del lungo cammino che la donna ha percorso per l’acquisizione del proprio status sociale.

Lavoro di gruppi

Guarda la cartina poi crea una linea del tempo del suffragio femminile in Europa.

Etimologia della parola donna

Attraverso un podcast, Radio Bullets fa un viaggio nelle etimologie della parola donna.

https://www.radiobullets.com/rubriche/donna-un-viaggio-nelle-etimologie/?fbclid=IwAR3t3CEtBanZLP9eh7EaY1bTDYZ50HadZvHX29Q1peu76bI0D8zqURmC1so

Le mimose

Le mimose si regalano solo in Italia; l’idea fu proposta da tre donne dell’Unione Donne Italiane nel 1946, dopo la fine della guerra, perché era uno dei pochi fiori che fiorivano in quel periodo e perché costava poco.

La Costituzione tutela i diritti le donne

Articolo 37

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

Articolo 51

Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.

Lavoro di gruppo

Divisi in piccoli gruppi cercate di spiegare il significato dei due articoli.

Lo scopo dell’articolo 37 è quello di tutelare le donne lavoratrici, in particolare le madri di famiglia, e i minori che lavorano. 

L’art. 51 rappresenta sottolinea il principio di uguaglianza in merito all’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive. Il confronto con le altre democrazie europee ha evidenziato una netta prevalenza maschile in Italia, tale da risultare discriminatoria. Per questa ragione sono state introdotte le cosiddette “quote rosa”, ossia un numero minimo di donne tra i candidati alle cariche elettive.

La donna nelle società antiche

http://www.edscuola.it/archivio/antologia/donna/societa_antiche.htm

Lavoretti

https://drive.google.com/file/d/1QBxYTW9RkbP3QGiu1dE8COe1q7DdNz4i/view?usp=sharing

https://www.pinterest.it/angelat2577/8-marzo/

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