Il fiume classe quarta, work in progress

Traguardi per lo sviluppo di competenze

Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie).

Riconosce e denomina i principali «oggetti» geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.).
Individua i caratteri che connotano i paesaggi con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.

Obiettivi di apprendimento

Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.

Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano.

Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita.

Che cos’è il fiume?

Il fiume è un corso d’acqua dolce di ampie dimensioni che scorre scavando un solco chiamato letto o alveo ed è delimitato da sponde o rive, cioè rialzi naturali o artificiali. Il punto in cui nasce si chiama sorgente; il punto in cui sbocca in mare si chiama foce che può essere a delta o a estuario. I fiumi sono alimentati da acque sorgive, dalle precipitazioni atmosferiche e dalle acque del disgelo delle nevi e dei ghiacciai.

Nel primo tratto, in alta montagna, esso è un ruscello, cioè un piccolo corso d’acqua. Poi altri ruscelli confluiscono al precedente formando un torrente.

Un torrente è un corso d’acqua montano caratterizzato da una forte pendenza e velocità; in esso possono confluire le acque di altri torrenti o di altri fiumi che prendono il nome di affluenti.

La portata è la quantità d’acqua che trasporta un fiume. L’unità di misura è il metro cubo al secondo (m3/s). Un metro cubo corrisponde a 1000 litri d’acqua.

Nel suo percorso a volte il fiume può finire in un lago: allora si chiama immissario mentre il fiume che esce da un lago si chiama emissario.

In pianura la pendenza del terreno diminuisce e il fiume inizia a scorrere più lentamente, può formare ampie curve, le anse, fino ad incontrare il mare in un punto chiamato foce.

Se il fiume sfocia in un mare, forma una foce a delta o a estuario.

La foce a delta ha la forma della lettera maiuscola greca ∆ ed è ramificata in diversi bracci. Questo tipo di foce si forma quando la corrente del fiume è più forte di quella del mare, formando isolotti e lingue di terra che dividono il fiume in più rami.

Quando le correnti del mare sono più forti di quella del fiume, riuscendo a disperdere velocemente i detriti trasportati, la foce assume una forma larga ad imbuto e viene denominata ad estuario.

Fiumi italiani

In Italia possiamo distinguere:
fiumi di origine alpina;
fiumi di origine appenninica.

I fiumi alpini sono alimentati dalle acque dei ghiacciai, dalle precipitazioni e da eventuali affluenti.
Essi hanno una maggiore portata e trasportano una gran quantità di detriti e per questo motivo hanno foce a delta.

Il principali fiumi alpini sono il Po, l’Adige, il Piave, il Brenta.
I fiumi appenninici sono alimentati soltanto dalle precipitazioni e da eventuali affluenti, per questo trasportano una bassa quantità di detriti e hanno una foce a estuario, oltre che una portata inferiore a quella dei fiumi alpini.

I principali fiumi appenninici sono il Tevere, l’Arno, il Volturno e l’Ombrone.

affluenti del Po

https://www.chimica-online.it/come-quando-perche/affluenti-po.htm

Lavoro a gruppi

Cerca sul sussidiario, individua e scrivi sulla cartina muta i principali fiumi alpini e appenninici.

A sud e nelle isole sono presenti le fiumare, corsi d’acqua che nei periodi di siccità restano completamente asciutti.

Il Po

Con i suoi 652 km di lunghezza e per l’ampiezza del suo bacino idrografico (74.970 km2) è considerato il principale fiume italiano, ha origine in Piemonte a Pian del Re sul monte Monviso, in provincia di Cuneo (Piemonte).

Partendo dalla sorgente il Po attraversa 13 province: Cuneo, Torino, Vercelli e Alessandria (in Piemonte), Pavia, Lodi, Cremona e Mantova (Lombardia), Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara (in Emilia-Romagna) e Rovigo per il Veneto, prima di sfociare nel mare.

Il fiume Po ha 141 affluenti provenienti dalle Alpi e dagli Appennini.

Quelli di sinistra nascono tutti dalle Alpi. Tra questi il più lungo è l‘Adda, mentre quello con una maggiore portata è il Ticino.

Gli affluenti di destra nascono, prevalentemente dagli Appennini di cui il principale è il Tanaro, che è anche il più importante di tutti gli affluenti di destra sia per lunghezza sia per portata.

Scheda Fiume Po https://portalebambini.it/wp-content/uploads/2020/08/il-fiume-po-2.pdf

In prossimità della foce sorge il Parco nazionale del delta del Po.

Video Delta del Po https://youtu.be/xBBYZJTjHF0

https://youtu.be/l4Q7RVCrDLI

Domande per lo studio

Che cos’è il letto del fiume?
Il canale dove scorre il fiume.

Come si distinguono gli affluenti di destra e di sinistra di un fiume?
Si guarda dalla sorgente verso la foce.

Che cos’è la portata di un fiume?

E’ la quantità d’acqua trasportata.

Da dove nascono i fiumi italiani?
Nascono dalle principali catene montuose: Alpi e Appennini

Qual è il fiume più lungo d’Italia?
Il più lungo fiume italiano è il Po.

In quale zona dell’Italia scorre il Po?

Il Po scorre nella parte settentrionale dell’Italia.

Dove si trova la sua sorgente?

La sua sorgente si trova a Pian di Re sul Monviso, a 2022m di altitudine.

Dove sfocia il Po?

Sfocia nel mar Adriatico.

Che tipo di foce ha?

Ha una foce a delta.

Quali regioni attraversa il Po?

Il Po attraversa le seguenti regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Quali sono le città più importanti attraversate dal Po?

Il fiume Po attraversa le città di Torino, Cremona, Piacenza.

Quali sono i suoi principali affluenti alpini di sinistra; e quali quelli appenninici, di destra?

Gli affluenti più importanti di sinistra sono l’Adda e il Ticino, l’affluente principale di destra è Tanaro.

Perché la foce del Po continua a crescere avanzando nel mare?

Il delta del Po cresce continuamente, avanzando sul mare di 50 m ogni anno, perché il fiume trasporta ininterrottamente materiali di ogni genere, sabbia, ghiaia, resti della vegetazione strappata lungo il suo percorso.

Qual è il fiume più importante degli Appennini?
Il principale fiume appenninico è il Tevere.


Da quali acque sono alimentati i fiumi Alpini?
Dai ghiacciai, dalle piogge, da eventuali affluenti.


Da quali acque sono alimentati i fiumi Appenninici?

Dalle piogge e da eventuali affluenti.

Perché i fiumi appenninici hanno un percorso breve?
Perché sono più vicini al mare.

Che cosa sono le fiumare?

Sono corsi d’acqua che nei periodi di siccità restano completamente asciutti.


Com’è la portata dei fiumi alpini?
Maggiore di quella dei fiumi appenninici.


Com’è la foce dei fiumi alpini e perché?

E’ a delta poiché i fiumi alimentati dai ghiacciai trasportano molti detriti.

Com’è la foce dei fiumi appenninici e perché?
E’ a estuario poiché essi non sono alimentati dai ghiacciai e quindi trasportano pochi detriti.

Quali risorse offrono fiumi italiani?
I fiumi sono una risorsa importantissima per l’uomo: servono per irrigare le coltivazioni, per abbeverare il bestiame, forniscono pesca, energia elettrica, mitigano il clima, possono essere navigabili e vengono sfruttati per il trasporto e attraggono i turisti.

Lavoro sul quaderno

La centrale idroelettrica

https://youtu.be/E1nnPQx8oqY

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